Gruppi
Halloween, maschere e una coppia al centro della festa
Raccontato da Valentina e Roberto · Latina
Halloween è la nostra festa preferita da sempre, ancora prima di scoprire questo mondo. Ci piace l'idea che per una notte puoi essere qualcun altro. Quando abbiamo saputo che Villa Afrodite organizzava la serata in maschera, non abbiamo avuto dubbi: saremmo stati lì.
Io avevo scelto una maschera veneziana nera con i pizzi, un vestito lungo con lo spacco e i tacchi alti. Roberto, smoking e maschera da diavolo, quella che gli fa ridere tutti ma che a me fa impazzire. Entrare in un posto dove tutti sono mascherati è una sensazione strana: nessuno sa chi sei, e proprio per questo tutti sono più veri.
La villa quella notte era irriconoscibile. Candele ovunque, luci arancioni, ragnatele finte sulle colonne e una musica più lenta del solito. Sembrava di essere dentro un film. Al bancone abbiamo brindato con una coppia vestita da vampiri e con un gruppo di quattro ragazzi elegantissimi, tutti in maschera, che ridevano e scherzavano senza mai essere invadenti.
È stato Roberto a invitarli al nostro tavolo. Io lo guardavo e pensavo: è per questo che lo amo, perché non ha paura di niente. I ragazzi — tutti over trenta, educati, con quel modo di fare di chi sa come funziona — si sono seduti e abbiamo parlato per un'ora. Di maschere, di desideri, di cosa ci piace e cosa no. A voce alta, senza giri di parole. In un club normale una conversazione così non esiste.
Quando mi sono alzata per andare in pista, uno di loro mi ha chiesto di ballare con una gentilezza che non mi aspettavo. Roberto è rimasto seduto a guardarmi, e io ballavo sentendo i suoi occhi addosso. È il nostro gioco preferito: lui guarda, io mi lascio guardare. Poi anche gli altri si sono avvicinati, uno alla volta, sempre chiedendo. Sempre aspettando il mio sì.
A un certo punto eravamo in cinque intorno a me, e io al centro. Mani rispettose, respiri vicini, la maschera che mi copriva il viso e mi lasciava libera di essere chi volevo. Non racconterò i dettagli di quello che è successo dopo, nella sala privata: certe cose appartengono alla notte. Dico solo che ogni singolo momento è stato deciso da me e da Roberto, insieme, e che non mi sono mai sentita così desiderata e così al sicuro nello stesso istante.
Quando siamo tornati al bar, alle tre, i quattro ragazzi ci hanno offerto da bere come se niente fosse, ridendo della maschera da diavolo di Roberto che si era storta. Questa è la cosa che la gente non capisce di questi posti: dopo, sei tra amici. Nessuna pesantezza, nessun imbarazzo. Solo una serata bellissima condivisa tra adulti.
Quest'anno Halloween cade di sabato, il 31 ottobre, e la festa di Villa Afrodite sarà ancora più grande. Noi ci saremo, con una maschera nuova che ho già comprato e che non vedo l'ora di indossare. Se state leggendo e vi state chiedendo se fa per voi: scrivete, fate la tessera, venite. Dietro una maschera, scoprirete chi siete davvero.
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