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Coppia & Single

Quel palo in mezzo alla sala, e io che non ballo mai

Raccontato da Valentina, 33 anni · Latina

La sala ballo è la stanza che mi ha fregata. Fuori c'era il giardino, la piscina, la gente che parlava piano. Dentro invece c'era il buio giusto, i bassi che ti entrano nello sterno e quelle luci che ti spogliano prima ancora che tu decida qualcosa.

Ero arrivata alle undici con un vestito che a Latina non mi sarei mai messa per andare al bar sotto casa. Corto, semplice, nero. Mi ero truccata in macchina, nel parcheggio interno, come una ragazzina.

Loro li avevo già visti al bancone: lui camicia bianca, lei tacchi e un rossetto che non perdonava. Mi hanno chiesto solo se volevo ballare. Nient'altro. Ho detto sì prima ancora di pensarci.

Nella sala c'è un palo, in mezzo, e io in vita mia non avevo mai ballato davanti a nessuno. Non so cosa mi sia preso. Forse il fatto che nessuno tirava fuori un telefono, che nessuno rideva, che nessuno commentava. Sono salita e ho ballato per loro due, con lei seduta davanti a me che mi guardava come si guarda una cosa che si desidera e basta.

Lui non si è mosso di un centimetro finché lei non gli ha fatto un cenno. Questa è la parte che racconto sempre alle amiche quando mi chiedono se è pericoloso: lì dentro nessuno tocca prima di aver chiesto, e nessuno insiste se la risposta è no.

Poi le luci, il corridoio, una delle camere. Il resto resta nella villa, dove deve restare. Ma il ricordo che mi porto è quello del palo, del bicchiere appoggiato per terra, e della sensazione assurda di essere per una notte esattamente quello che volevo essere.

Il lunedì ero di nuovo in ufficio con la camicia abbottonata fino al collo. E andava benissimo così.

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